giovedì , 17 Giugno 2021

Mondiale RallyCross, a Franciacorta Solberg è campione del mondo, Galli emoziona

In una memorabile giornata di sport, al Franciacorta International Circuit, il norvegese Petter Solberg fa l’impresa e conquista la prima edizione del Mondiale di Rallycross. Il debutto del rallycross iridato in Italia non poteva davvero concludersi in modo migliore. Decine di migliaia di spettatori a fare il tifo sulle tribune gremite non solo per “Hollywood” Solberg – questo il nickname del norvegese abituato a dare spettacolo in macchina e fuori – ma anche se non soprattutto per Gigi Galli, al rientro in una competizione ufficiale dopo l’incidente che nel 2008 lo costrinse ad abbandonare i rally mondiali.
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Il pilota italiano è stato autore di un ritorno davvero da favola, mancando la finale per il primo posto – riservata ai migliori sei – per una posizione e pochi secondi: è giunto infatti quarto nella sua semifinale, anche a causa di un problema ad un ammortizzatore, che lo ha attardato notevolmente.
Galli ha recuperato con la foga e la maestria che lo contraddistinguono da sempre e senza quell’inconveniente avrebbe centrato il risultato, impossibile da pronosticare alla vigilia, di entrare fra i primi sei.
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“Un risultato incredibile – dice il pilota di Livigno – onestamente impossibile da pronosticare alla vigilia. Avrei firmato per molto meno! Davvero non poteva andare meglio. E’ stato un bell’allenamento in vista del 2015 quando, sponsor permettendo, vorrei partecipare al tutto il Mondiale di rallycross”.
A Galli fa eco un Petter Solberg davvero alle stelle. Dopo il Mondiale Rally vinto nell’ormai lontano 2003 con la Subaru, ecco il Mondiale di Rallycross vinto con la Citroen Ds3 del suo team. Un successo, quello del norvegese che fra poche settimane spegnerà le 40 candeline, sia da pilota che da team manager.
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“E’ un grande sogno che diventa realtà – esulta Solberg – Mai avrei pensato lo scorso anno, quando mi sono dedicato al Rallycross, di ottenere questo risultato così in fretta. Sono contento per me, per la mia famiglia e per tutta la squadra. E sono contento anche per Timmy”. Timmy è Hansen, il 22enne svedese che potrebbe essere figlio di Solberg ed invece è il pilota che ha dato alla Peugeot la prima, storica, vittoria in una gara di Rallycross Mondiale: una nuova era inizia per il Leone. Hansen in finale è partito davanti, seguito come un’ombra dal compagno di squadra Timerzyanov e da Solberg. Poi i due hanno avuto problemi: Timerzyanov ha distrutto la gomma anteriore sinistra, Solberg aveva la sospensione posteriore a pezzi e con il terzo posto era comunque campione del mondo. Hansen non ha avuto alcuna difficoltà a controllare la situazione da campione consumato, per la gioia di papà Kenneth, ora manager della squadra che lo schiera nel Mondiale Rallycross.

Poca fortuna per gli altri piloti italiani: Piero Longhi ha chiuso comunque quarto nella RX Lites; Davide Medici è sesto nella Super1600; Christian Giarolo è 28esimo tra le SuperCar, la categoria regina dove Simone Romagna ha concluso solo 32esimo per problemi vari alla seconda Citroen del team di Solberg e l’altoatesino Erwin Untersalmberger si è classificato 36esimo. Timmy Hansen é anche il testimonial di Cooper Tyres il fornitore delle “scarpe” delle auto che partecipano al mondiale di rallycross.

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