sabato , 31 Luglio 2021

Nicola Pagnozzi e Gino Abatecola conquistano il 15° Rally di San Giuliano

Strapotere messo in campo dal pilota campano Nicola Pagnozzi assistito alle note da Gino Abatecola, che con la fida Mitsubishi Lancer Evo IX N4 ancora una volta ha dimostrato coraggio e bravura nell’affrontare le due speciali del rally. Secondo posto per Antonio Pascale e Paolo Francescucci che, dopo aver trovato il giusto assetto, hanno condotto una gara da vertice fino ad ottenere un podio meritato. Podio bello e gratificante anche per Giuseppe Bergantino e Valeriano Zerulo su Fiat Punto S1600. Il pilota sipontino ha venduto cara la pelle, e nonostante due penalità, festeggia il terzo posto e l’eccezionale passo sulla prova “La Castagna” dominata su tutti e tre i passaggi.
Photo credit: Tiziano Cerri @/2014 Leonardodangelo.com            di Alfonso De Pierro
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Nonostante le scarse adesioni, il Rally di San Giuliano 2014 organizzato come sempre dalla valida Tecno-Motor, dava modo ai tanti appassionati di pensare che la gara e la vittoria finale sarebbero state molto interessanti. Difatti nulla ha potuto smentire questo. Il nutrito gruppo di N4 e la presenza di piloti forti anche nelle classi minori hanno dato vita ad una gara molto combattuta sia nell’assoluta che nelle relative classi.
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Pagnozzi, il primo sigillo con l’A-team
Gli appassionati lo ricordano con lucidità, il giovane che qualche anno fa si apprestava a fare il salto di qualità cimentandosi nella guida di una vettura competitiva quanto impegnativa è proprio colui che ormai, diventato veterano, è la punta di diamante del team con le cui Mitsubishi ha sempre fatto vedere grandi cose. Difatti impressionò tutti per i grandi tempi fatti segnare all’esordio, unitamente a qualche podio e vittoria di classe. Purtroppo il rapporto con l’A-team è stato, sportivamente parlando, altalenante e quindi Pagnozzi non sempre è riuscito a raggiungere i risultati che meritava. Oggi finalmente al suo palmares si aggiunge la seconda vittoria assoluta in carriera ma soprattutto la prima con l’A-team Rally Racing, vittoria inseguita in tante gare, recentemente ostacolata persino dalle forza dell’ordine, ma nel Rally di San Giuliano nessuno ha potuto vietare al team e al pilota campano di imporsi nella classifica finale. Pagnozzi-Abatecola sono partiti, come previsto, subito all’attacco, accumulando un buon vantaggio sui passaggi della prima prova e limitando i distacchi sulla seconda, dove un super Bergantino non ha avuto rivali.
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Pascale il professionista
La fortuna sembrava ormai perseguitarli, nelle loro ultime apparizioni, Antonio Pascale e Paolo Francescucci, sempre in lotta per le posizioni di vertice, hanno dovuto abbandonare le gare per continui problemi tecnici. Ma un pilota, esperto, professionale ma soprattutto vincente sa che la sfortuna va attaccata e perseguitata nello stesso modo in cui lo si è stati per tante gare. Ed è per questo che alla fine a vincere, contro la sfortuna, è stato Antonio Pascale. Risolti i problemi di assetto dopo il primo giro di prove, il pilota di Cusano Mutri ha impresso un ritmo gara da vertice fino a piazzarsi al secondo posto assoluto. Pascale, che negli anni ha vinto serie tricolori con validità importanti, ha dimostrato di meritare il palmares che si ritrova, analizzando lucidamente la gara e congratulandosi con il vincitore assoluto. La professionalità non si pesa solo con il numero di gare o con le vittoria ottenute, professionali lo si è anche quando fuori dall’auto dimostri di essere un grande pilota. Complimenti dunque a Pascale-Francescucci che hanno portato la Mitsubishi Lancer Evo IX della DGR Sport sul secondo gradino del podio.
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Bergantino vince metà rally
Se solo il Rally di San Giuliano si fosse svolto unicamente sulla prova “La Castagna” beh, ora staremo parlando di un’altra gara, dove una S1600 era riuscita a beffare le ben più potenti N4. Ciò non toglie che la beffa ci sia stata, ma purtroppo solo a metà. Si perché Giuseppe Bergantino e Valeriano Zerulo hanno condotto una super gara sulla seconda prova speciale, aggiudicandosi tutti e tre i passaggi e non lasciando nemmeno un decimo agli avversari. Nel mentre sulla prima prova speciale hanno patito maggiormente il potenziale delle Mitsubishi, non riuscendo a stare attaccati al leader e subendo anche due penalità per partenza anticipata. Il perché Bergantino ha dominato tutti i passaggi sulla seconda “piesse”? Semplice, la seconda prova si addiceva molto al suo stile di guida, infatti nella gara di casa al Rally del Gargano, in prove molto simili, ha sempre “stracciato” avversari con macchine anche più quotate. Dategli una prova “pistaiola” e Bergantino vi stupirà. Il duo di Manfredonia festeggia comunque un podio eccezionale.
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L’importante è stare bene
Una nota importante riguarda l’equipaggio Minchella-Cipriani. Il forte pilota di Cassino, fresco vincitore al Rally di Ceccano, è stato sin dall’inizio il vero e unico outsider di Pagnozzi. Infatti prima dell’ultimo passaggio i due piloti erano separati da soli 6”. Purtroppo prima dell’ultima prova un malore ha bloccato la corsa di Minchella, e in via precauzionale, si è deciso di non continuare la gara. Per fortuna a parte lo spavento iniziale, l’allarme è rientrato e Minchella avrà altre occasioni per continuare a lottare per la vittoria. Nei rally vincere è importante, ma preservare la proprio incolumità lo è ancor di più. Per fortuna anche gli altri equipaggi che non hanno visto l’arrivo non hanno subito danni fisici.
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Piloti da top ten
I restanti piloti che hanno costituito la top ten del 15° Rally di San Giuliano si sono espressi al meglio delle loro potenzialità, dimostrando ottime qualità di guida in contesti diversi. C’è chi doveva togliere la cosiddetta “ruggine”, chi cercava conferme importanti e chi continuava a macinare km fondamentali per capire al meglio la proprio auto.

Il quarto posto assoluto è stato ad appannaggio del duo ciociaro Carmine Tribuzio e Gianni Straqualursi. Il pilota con una Mitsubishi Lancer Evo IX N4 dopo lo strabiliante ritorno alle corse festeggiato con un podio al recente Rally di Pico non ha demeritato nella gara molisana, risultando competitivo in molte delle prove speciali previste. Un altro podio era sicuramente alla loro portata ma, complice anche una rottura di un semiasse sulle due ultime prove speciali, l’equipaggio ciociaro può ritenersi soddisfatto del risultato ottenuto, e di poter definitivamente dire che la “ruggine” del passato è ormai scomparsa. Bello anche il fattore “amarcord”, con Tribuzio che fu il primo vincitore del Rally di San Giuliano del Sannio, e dopo quindici anni rieccolo!
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Il “Re di San Giuliano”, Ciriaco Bevilacqua, dopo ben cinque vittorie di fila deve cedere lo scettro. Certo che raggiungerlo nell’albo d’oro sembra un’impresa decisamente utopistica per molti, ma come la storia ci insegna, il trono prima poi ti verrà “usurpato”. Bevilacqua, navigato da Alberto Molinaro, con una Renault Clio S1600, non ha molto di cui rimproverarsi, infatti nulla ha potuto contro lo strapotere Mitsubishi, nonostante gli ottimi tempi fatti segnare e una guida sempre precisa e affidabile.
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La Mito Racing Team e il suo equipaggio Tonino Bagnoli – Vincenzo Roma, hanno continuato nel RallyDay molisano, l’apprendistato con la Renault Clio R3c, che giunta alla sua quinta uscita ha già dato ottimi risultati ed elevati standard di affidabilità. Bisogna continuare a lavorare sull’assetto e sui pneumatici per migliorare ciò che di buono già è stato fatto. L’equipaggio MiTo festeggia la vittoria di classe, di gruppo e la sesta posizione assoluta.
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Buon passo nella prima parte di gara per i laziali D’Avelli-Moro su una Subaru Impreza N4. Il fratello del più noto Gianni, quest’anno nelle uscite con la Subaru ha dimostrato di essere molto competitivo regalandosi anche diversi podi assoluti. Anche in quel di San Giuliano il passo era buono, purtroppo qualche sbavatura e l’elevata competitività messa in campo dagli avversari lo hanno relegato ad un buon settimo posto assoluto insieme al suo navigatore Dany Moro.
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Positivo anche il ritorno di Emilio Maffei, che per l’occasione è tornato a far coppia con il navigatore con cui ha debuttato 4 anni fa, ossia Valerio Silvaggi. Il miglior U23 della gara, ha ripreso in mano il volante della Renault Clio R3c dell’Ivan De Varti Racing Team, con un risultato nettamente migliore rispetto a quello dell’esordio. Nonostante un feeling acquisito chilometro dopo chilometro il passo di Maffei è stato davvero ottimo facendo segnare spesso dei tempi quasi identici a quelli del leader di classe, segno che la strada intrapresa è quella giusta. Maffei-Silvaggi portano a termine la loro gara piazzandosi all’ottava posizione assoluta, seconda di gruppo e classe.
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Ottima prova di forza per il padrone di casa Massimo Lepore, navigato da Antonella Silvestri, con la fida Renault Clio Rs N3. Lepore è apparso su tutte le prove competitivo imprimendo alla gara davvero un ritmo costantemente molto veloce. Per lui l’ingresso in top ten e una grande vittoria di classe, resa complicata anche dall’ottima prestazione di Riccardo di Iuorio e Antonello Petraroia, bravi a pressare l’avversario fino alla fine lottando sul filo dei secondi. Ottimo risultato anche per Massimilano Laudati e Marco Lepore, che conquistano il podio di classe.
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Chiude la top ten la bellissima Peugeot 206 S1600 di Libero Simone e Vincenzo Paglione. Il pilota pugliese non sembra ancora aver trovato il giusto feeling con la vettura acquistata lo scorso anno in sostituzione della Peugeot 106 Gr.A. Con la piccola 106 Simone ha sempre fatto vedere grandi cose sia in casa che al Rally di San Giuliano. Purtroppo una partecipazione sporadica alle gare di certo non lo ha aiutato a trovare il feeling con la vettura, che con qualche chilometro in più potrà sicuramente essere migliorato considerando il grande spessore del pilota in questione.
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N2, vittoria di sangue
Come sempre le forti emozioni e i grandi duelli sono regalati dalle classe minori. Tante piccole N2 a darsi battaglia sul filo dei decimi di secondo, anche questo è successo al Rally di San Giuliano 2014. Con un nutrito numero di partenti, ben 10 equipaggi, la lotta nella classe regnata dalle 106 e Saxo, era assicurata. Tanti i protagonisti, ma solo un vincitore. Alla fine a spuntarla è stato un equipaggio speciale, Raffaele e Mattia Panichella (Citroen Saxo), padre e figlio, insieme in un’auto da rally per rincorrere la gioia di una grande vittoria ottenuta con un ottimo passo gara. Vittoria di famiglia quindi ma tutt’altro che facile. Infatti al secondo posto di sono piazzati William Quatrini e Angelo Imola (Citroen Saxo), con soli 2.6” di distacco dal leader. Terzi gli irpini Natale Iannaccone e Antonio De Iasi su Peugeot 106, che hanno deliziato il pubblico con numerose curve impostate con il c.d. “effetto pendolo”. Chiudono la classifica di classe Daniele Ruta e Emiliano Lunghi (Peugeot 106) e Nicola D’Onofrio e Marco Costantini (Peugeot 106). Sfortuna per gli altri equipaggi in gara, come i fratelli Mazza, leader di classe fino al loro ritiro sulla P.S.4. Buoni i tempi fatti segnare anche da Sabino Lonardo e Nello Annarumma (Peugeot 106) e Pasquale Norelli e Junior Tracchia (Citroen Saxo). Spettacolare come sempre la guida di Damiani-Tiberio (Peugeot 106), purtroppo anch’essi costretti al ritiro. Uscita di strada senza conseguenze per l’equipaggio Terriaca-Santone.
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Gruppo A!
Nella classe A6 ottima vittoria per Simone Biase e Antonello Testa, su una Peugeot 106 del team Colombi. I due conquistano con merito una vittoria mai in discussione. Alle sue spalle il rientrante Massimo Bosco, navigato da Giuseppe Bozza, su Citroen Saxo. Ottima prestazione per il pilota locale, considerando che mancava dalle corse proprio dall’ultima edizione del Rally di San Giuliano in cui sulla prima prova fu costretto al ritiro a causa di un’uscita di strada.
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Positiva prestazione per l’equipaggio piedimontese Ballarino-Mastrangelo che, con una piccola Peugeot 106 A5, vincono indisturbati la classe.
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Photo credit: Tiziano Cerri @/2014 Leonardodangelo.com
Alfonso De Pierro

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