domenica , 26 Settembre 2021

Rally del Matese 2015, trionfano Girardi-Esposito, sul podio Gianfico e Tripolino

“Volli, e volli sempre, e fortissimamente volli” è stato il grido di battaglia di Enrico Girardi e Gianluca Esposito (Mitsubishi EVO IX R4) in questa terza edizione, la prima da nazionale, del Rally del Matese, che ha visto l’equipaggio della Matese Motorsport issarsi finalmente sul gradino più alto del podio.
GIRARDI_Matese20150307162608©LDAngelo_05Photo credit: leonardodangelo.com
La sfortuna aveva sempre perseguitato Girardi nella gara di casa, impedendogli di lottare sino al termine per la vittoria nelle due edizioni precedenti ed anche quest’anno sembrava averlo preso di mira quando, dopo l’arrivo della prova più lunga, era finito contro un muretto basso ed aveva spaccato un cerchio. Fortuna, invece, ha voluto che cedendo il cerchio non si sia danneggiato nulla della sospensione e, dopo un veloce controllo all’assistenza successiva, Girardi abbia potuto continuare con il ritmo da rullo compressore che sin dall’avvio della giornata di domenica aveva imposto alla gara.
Hanno provato a resistergli Pagnozzi-Liburdi (Abarth Grande Punto S2000), vincitori di entrambe le prove di sabato, ma già al primo passaggio su Ailano era chiaro che Girardi era scatenato e ci sarebbe stato poco da fare. A mettere la parola fine alla gara del beneventano la rottura della cinghia che ne causava il ritiro, lasciando così a Gianfico-Mongillo (Mitsubishi EVO IX R4) la piazza d’onore.

Il pilota napoletano non è mai entrato in lotta per la vittoria, rallentato da noie di elettronica che ne hanno condizionato la prestazione. Una volta accusato un distacco notevole dal leader, Gianfico ha solo pensato ad amministrare e portare a termine una gara che lo ha visto due volte vincitore. L’esperienza lo ha portato sul secondo gradino del podio, il massimo ottenibile in questa occasione. Terzi chiudono i siciliani, di Lampedusa, Tripolino-Cannuscio (Mitsubishi EVO IX R4), protagonisti di una gara tutta disputata in recupero dopo un inizio incerto. Ottavi dopo le prime due P.S., i due hanno trovato il ritmo giusto e a recuperare sugli avversari. Il gradino più basso del podio, che sembrava saldamente nelle mani di Bagnoli-Roma (Renault Clio RS R3C), lo conquistano nella quinta speciale, dove Bagnoli accusa un ritardo notevole che lo porta ad essere scavalcato dai due lampedusani. Il pilota della Clio finisce comunque quarto assoluto, dopo una gara all’altezza delle aspettative ed arrembante come sempre. Ormai i due fratelli Bagnoli non ci sorprendono più! Alfonso De Pierro, navigato da Fiore Iscaro (Mitsubishi EVO IX N4), sono stati protagonisti delle fasi iniziali, poi una botta sulla PS4 li ha rallentati sino alla quinta piazza assoluta ma vincitori del Gruppo N.

Da sottolineare infine le prestazioni di Cante-Pariselli ottavi con la piccola Peugeot 106 N2 e dei siciliani, di Messina, Denaro-Camoirano che sulla Suzuki Swift R1B chiudono alle loro spalle. Superato a pieni voti il passaggio da Rally Ronde a Nazionale, il Rally del Matese promette un percorso ancora più interessante e tecnico per il prossimo anno, quando dovrebbe arrivare anche la validità per il Trofeo Rally Nazionale.

CLASSIFICHE
ASSOLUTA: 1. Girardi-Esposito (Mitsubishi Evo Ix) in 46’30.7; 2. Gianfico-Mongillo (Mitsubishi Evo Ix) a 1’25.4; 3. Tripolino-Cannuscio (Mitsubishi Evo Ix) a 2’31.8; 4. Bagnoli-Roma (Renault Clio R3C Max) a 2’40.2; 5. Del Pierro-Iscaro (Mitsubishi Evo Ix) a 2’56.1; 6. Abate-Garzuoli (Renault Clio Rs) a 4’05.2; 7. Buglione-Del Greco (Grande Punto S2000) a 4’23.6; 8. Cante-Pariselli (Peugeot 106) a 6’45.5; 9. Denaro-Camoirano (Suzuki Swift) a 8’30.1; 10. Dei Ceci-Lautieri (Ds3) a 8’59.0; 11. Speranza-Femiani (Peugeot 106) a 10’26.0; 12. Bondanese-Tarquinio (Renault Clio) a 10’56.1; 13. Ballarino-Mastrangelo (Peugeot 106) a 10’59.8; 14. Gentile-Gentile (Peugeot 106) a 11’29.6; 15. Giancola-Di Iuorio (Peugeot 106) a 12’38.2; 16. D’Onofrio-Costantini (Peugeot 106) a 13’04.0; 17. Aiezza-Iodice (Fiat 600) a 13’44.4; 18. Iorio-Elia (Citroen Saxo) a 15’09.9;
GROUP: A
CLASS: A0 1. Aiezza-Iodice (Fiat 600) in 1:00’15.1; CLASS: A5 1. Ballarino-Mastrangelo (Peugeot 106) in 57’30.5; 2. Gentile-Gentile (Peugeot 106) a 29.8; CLASS: S2.0 1. Buglione-Del Greco (Grande Punto S2000) in 50’54.3;
GROUP: N
CLASS: N2 1. Cante-Pariselli (Peugeot 106) in 53’16.2; 2. Speranza-Femiani (Peugeot 106) a 3’40.5; 3. Giancola-Di Iuorio (Peugeot 106) a 5’52.7; 4. D’Onofrio-Costantini (Peugeot 106) a 6’18.5; 5. Iorio-Elia (Citroen Saxo) a 8’24.4; CLASS: N3 1. Bondanese-Tarquinio (Renault Clio) in 57’26.8; CLASS: N4 1. Del Pierro-Iscaro (Mitsubishi Evo Ix) in 49’26.8;
GROUP: R
CLASS: R1B 1. Denaro-Camoirano (Suzuki Swift) in 55’00.8; CLASS: R3C 1. Bagnoli-Roma (Renault Clio R3C Max) in 49’10.9; 2. Abate-Garzuoli (Renault Clio Rs) a 1’25.0; CLASS: R3T 1. Dei Ceci-Lautieri (Ds3) in 55’29.7; CLASS: R4 1. Girardi-Esposito (Mitsubishi Evo Ix) in 46’30.7; 2. Gianfico-Mongillo (Mitsubishi Evo Ix) a 1’25.4; 3. Tripolino-Cannuscio (Mitsubishi Evo Ix) a 2’31.8;

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